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Rischio sismico nelle scuole, un modello unico per prevenirlo

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Rischio sismico nelle scuole, un modello unico per prevenirlo

Individuare un modello unico di rilevamento per la prevenzione del rischio sismico e la messa i sicurezza degli edifici scolastici. È l’obiettivo del dpcm 2 aprile 2015 appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Edilizia scolastica e antisismica

Come spiegato nell’introduzione, l’obiettivo della messa in sicurezza sismica degli edifici scolastici costituisce elemento di interesse prioritario nell’ambito dell’azione pubblica diretta alla riduzione del rischio sismico. Per questo motivo, lo Stato nel tempo ha reso disponibili diverse linee di finanziamento.

Data la pluralità di approcci, si è resa necessaria l’omogeneizzazione delle iniziative. Il Decreto del Fare (DL 69/2013) ha quindi stanziato 3,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 (cifra che ha subito successivi tagli con le manovre di finanza pubblica) rimandando ad un decreto successivo l’individuazione di un modello unico di rilevamento e potenziamento della rete di monitoraggio e di prevenzione del rischio sismico.

Modello unico di rilevamento e messa in sicurezza

Il dpcm parte dal presupposto che una più ampia e approfondita base di conoscenza delle caratteristiche degli edifici scolastici e degli interventi realizzati renderà possibile definire strategie più mirate di riduzione del rischio. Sarà quindi individuato un numero consistente di edifici scolastici sui quali testare modelli e parametri e valutare l’efficacia degli interventi.

Le attività dovranno quindi
– Completare e arricchire le informazioni sugli edifici scolastici e sugli interventi di messa in sicurezza effettuati;
– definire parametri di valutazione del rischio che consentano di confrontare costi e benefici per la predisposizione di piani di riduzione del rischio e continuo aggiornamento dei parametri di rischio;
– definire un sistema di monitoraggio in grado di valutare lo stato di danneggiamento in tempo quasi reale e consentire la trasmissione dei dati con i sistemi dell’Osservatorio Sismico delle Strutture del Dipartimento della protezione civile;
– individuare, di concerto con le amministrazioni e gli enti interessati, delle scuole sulle quali testare parametri, modelli e sistemi di rilevamento e monitoraggio;
– acquisire i dati relativi a pericolosità ed amplificazione locale dei siti in cui sono costruite le scuole per determinare i parametri di scuotimento alla base delle successive valutazioni di rischio;
–  acquisire i dati relativi agli elementi strutturali e non strutturali e le informazioni sull’utilizzo degli edifici in modo da poter effettuare valutazioni sulla loro vulnerabilità ed esposizione al rischio;
– realizzare analisi di rischio multilivello per ciascuna delle scuole individuate, stime di classificazione semplificata del rischio e valutazioni approssimate di analisi costi benefici in caso di interventi diriduzione della vulnerabilità;
– organizzare presso alcune delle scuole individuate, almeno una per Regione, un corso di formazioneper la valutazione della vulnerabilità, con giornate informative per studenti e docenti;
– valutare lo scambio di dati e informazioni con l’Anagrafe dell’edilizia scolastica;
– produrre rapporti e raccomandazioni.

Le attività per l’individuazione del modello unico di rilevamento e potenziamento saranno svolte dal Centro di Geomorfologia per l’area del Mediterraneo.

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